Momo

Momo

I momo sono ravioli tipici della cucina tibetana.

Con queste dosi me ne sono venuti 15.

Ingredienti per l’impasto:

250 gr di farina 00
acqua tiepida qb

Ingredienti per il ripieno:

180 gr di patate
100 gr di funghi champignon
100 gr di cipolla
1 pezzetto di radice di zenzero (o un cucchiaino di zenzero in polvere)
1 cucchiaino di coriandolo in polvere
1 cucchiaio e 1/2 di salsa di soia

Procedimento:

Impastare la farina con tanta acqua quanto basta ad ottenere un impasto morbido ed elastico. Far riposare coperto da un canovaccio.

Tritare la cipolla con lo zenzero e farla soffriggere in poco olio per una decina di minuti. Nel frattempo pulire e affettare i funghi a pezzettini e aggiungerli al soffritto; cuocere per altri 10 minuti. Lessare la patata in acqua salata, schiacciarla grossolanamente e aggiungerla al composto di funghi e cipolla; amalgamare bene e togliere dal fuoco. Aggiungere la salsa di soia e il coriandolo e mescolare.

Riprendere l’impasto e stenderlo piuttosto sottilmente magari con l’aiuto della macchina per la pasta. Lo spessore dev’essere di circa 2 mm. Ricavare dei dischi di circa 10 cm di diametro, porre al centro di essi del ripieno e sollevare i bordi verso l’alto pizzicandoli con le dita per richiuderli a mezzaluna. Se l’impasto dovesse aver perso di umidità bagnare i bordi con un poco di acqua. Poggiare i ravioli già chiusi su di un piano infarinato.

I momo possono essere cotti al vapore (in questo caso ci vorranno dai 20 ai 30 minuti) oppure fritti in olio ben caldo un paio di minuti per lato.

Si possono accompagnare con della salsa di pomodoro piccante o semplicemente con della salsa di soia.

 

Peperoni al gratin in padella

Peperoni al gratin in padella

Ingredienti:

1 peperone di media grandezza
6-7 cucchiai di pangrattato
1 spicchio d’aglio
una manciata di capperi
rosmarino
pepe, sale
olio

Preparazione:

Lavare e asciugare il peperone, pulirlo e tagliarlo a listarelle.
In una padella mettere un filo d’olio e il peperone, versare mezzo bicchiere d’acqua e cuocere mescolando spesso.
Tritare l’aglio e il rosmarino, unirli al pangrattato con due cucchiai d’olio e amalgamare il tutto.
Quando i peperoni avranno assorbito l’acqua aggiungere i capperi e il composto di pangrattato e far cuocere un paio di minuti a fuoco vivace.

Gnocchi di seitan pasticciati

Gnocchi di seitan pasticciati

Questo piatto è nato dopo il tentativo di preparare un seitan scicquando l’impasto solamente una volta, lasciando quindi gran parte dell’amido. Alla fine non si potrebbe nemmeno definire seitan… ^^
Ogni volta che ho provato a fare il seitan mi è sempre risultato spugnosissimo a fine cottura, c’è chi lo preferisce così ma a me proprio non piace.
Il procedimento per fare il seitan classico lo trovate qui, di seguito invece c’è il metodo che ho utilizzato l’ultima volta.

Ingredienti per il “seitan”:

Mezzo kg di farina manitoba
Acqua tiepida
Brodo vegetale
Spezie e aromi a piacere

Ingredienti per il sugo:

Polpa di pomodoro
100 ml di panna vegetale
Una cipolla
Olio, sale, pepe, noce moscata

Preparazione:

Impastare la manitoba con l’acqua tiepida fino a ottenere un impasto morbido. Porlo in una ciotola, ricoprirlo con acqua fredda e lasciarlo riposare per un’ora.
Cambiare l’acqua della ciotola (sempre fredda) e lavorarvi l’impasto premendo bene. Quando l’acqua sarà completamente bianca a causa dell’amido rilasciato, togliere l’impasto, allargarlo un pò e arricchirlo con spezie o erbe. Compattarlo il più possibile (risulterà molto morbido) e avvolgerlo in un telo di cotone bianco, chiuderlo a caramella con dello spago da cucina e metterlo a bollire nel brodo per 40 minuti circa. A differenza della procedura tradizionale per il seitan, che prevede di farlo raffreddare nel brodo, io l’ho tirato fuori 10 minuti dopo aver spento il fuoco. E’ risultato compatto, a causa dell’amido che vi era rimasto, ma morbido. Il peso finale è risultato di 1,1 kg.

Soffriggere la cipolla tritata in un poco di olio, versare la polpa di pomodoro, aggiustare di sale e pepe e cuocere a fuoco basso per 5-10 minuti. Aggiungere 300 gr di “seitan” tagliato a cubetti e amalgamare bene. Cuocere per altri due minuti e aggiungere la panna. Mescolare delicatamente per un altro paio di minuti, spegnere il fuoco e spolverare con della noce moscata.

Con queste dosi mi sono venute due porzioni, la consistenza è esattamente come quella degli gnocchi di patate. Il resto del “seitan” l’ho conservato in frigo immerso nel brodo di cottura.

Spalmabile alle arachidi

Spalmabile alle arachidi

Ingredienti:

50 gr di arachidi tostate e salate
100 gr di latte di soia
1 cucchiaio di panna vegetale
2-3 cucchaini di farina di riso glutinoso

Preparazione:

Tritare il più finemente possibile le arachidi con una punta di cucchiaino di farina di riso in un mixer.
Nel frattempo scaldare il latte con la farina di riso mescolando e spegnere quando accenna a bollire. Lasciar raffreddare un pò e unire la panna, mescolare bene e unire alle arachidi nel mixer. Frullare il composto per un paio di minuti. Versarlo in una ciotolina e porre in frigo a rassodare.

Sapore di campo alla panna

Sapore di campo alla panna

Ingredienti:

Lenticchie (un barattolo oppure quelle secche cotte) o altro legume
Bietole (o altre erbe di campo)
Una cipolla
3-4 cucchiai di panna vegetale
Olio
Sale
Mix di pepe bianco, rosa e verde (o quello che avete)

Preparazione:

Lessare le erbe o cuocerle al vapore. Affettare finemente la cipolla e soffriggerla in poco olio, aggiungervi le lenticchie cotte e le erbe tagliuzzate, salare e cuocere per qualche minuto in modo da far “compattare” bene tra loro i legumi e le erbe.
Disporre in un piatto ed irrorare con la panna. Completare con una spolverata di pepe appena macinato.

Orzo della contadina

Orzo della contadina

Ingredienti:

250 gr di orzo perlato
una cipolla
una grossa patata
2 carote
foglie di alloro
bacche di ginepro
brodo vegetale
sale
pepe
margarina (o altro burro vegetale)
vino bianco (facoltativo)
olio (facoltativo)

Preparazione:

Mettere in ammollo l’orzo secondo i tempi indicati sulla confezione (per il mio ci sono volute 10 ore).
Preparare un brodo vegetale (io ho usato il dado per fare prima), aggiungendo l’alloro e le bache di ginepro. Eliminare queste ultime una volta raggiunto il bollore.
Sminuzzare la cipolla e soffriggerla in poco olio o margarina, tostarvi l’orzo ben scolato, sfumare (se si vuole) con un pò di vino bianco, aggiungere la patata e le carote tagliate a pezzetti e procedere alla cottura aggiungendo man mano il brodo bollente.
Quando l’orzo e le verdure saranno cotti spegnere il fuoco e mantecare con un pò di margarina. A piacere si può aggiungere un filo d’olio.

Affettato vegan

Affettato vegan

Il mio primo affettato vegan ^^

Ingredienti:
(non ho le dosi esatte perché era solo un esperimento che non mi aspettavo riuscisse… comunque variano a seconda dei propri gusti, della quantità di farina e degli ingredienti che si vogliono utilizzare, le varianti sono infinite. Questi sono quelli che ho usato io)

Farina di ceci
Salsa di pomodoro
Olive verdi
Capperi
Funghi
Origano
Sale
Pepe bianco
Olio
Brodo (io ho utilizzato foglie di alloro, bacche di ginepro, una cipolla, due carote, una costa di sedano, salsa di soia e due spicchi d’aglio)
Farina (se serve)

Impastare la farina di ceci con acqua a temperatura ambiente e stenderla leggermente. Condire la salsa di pomodoro con sale, pepe, olio e origano e versarla al centro dell’impasto. Richiudere la pasta e amalgamare bene la salsa. Sminuzzare i funghi, le olive e i capperi e amalgamare anch’essi all’impasto. Compattare il tutto a forma di rotolo (io l’ho passato leggermente in un pò di farina perchè mi era venuto troppo appiccicaticcio, forse avevo usato troppa salsa di pomodoro), avvolgerlo in un telo di cotone bianco, richiudendolo a caramella con dello spago da cucina, e immergerlo nel brodo bollente. Cuocere per circa 30 minuti a fuoco basso.

Oltre ad essere utilizzato come affettato (ad esempio in un panino come ho fatto io qui sotto) può essere usato per fare un buon ragù vegetale o come condimento per altri piatti.

Ricotta vegana

Ricotta vegana

Finalmente un esperimento riuscito di vera ricotta vegan! Il merito va a Concita, utente di veganblog.it e autrice di uno splendido blog di ricette vegane che potete consultare qui

La sua ricetta su veganblog la trovate invece qui. L’ho seguita praticamente alla lettera ad eccezione di una piccola modifica dato che ho trovato problemi nel far cagliare il latte.

Ingredienti:

200 ml di latte di soia
aceto di mele (io ho utilizzato aceto di vino bianco)

Portare a bollore il latte di soia, quando la schiuma comincia a salire in superficie versare un cucchiaio di aceto, spegnere il fuoco e mescolare. Il latte comincerà a cagliare e si vedranno i fiocchi salire a galla. Come da ricetta originale di Concita ho riportato a bollore il latte perchè il siero non era affatto trasparente e i fiocchi che si erano formati erano pochi. Ho ripetuto l’operazione attendendo il bollore, versando un altro cucchiaio di aceto, spegnendo il fuoco e rimescolando. Il siero questa volta era più trasparente e i fiocchi più numerosi. Ho ripetuto l’operazione, questa volta lasciando riposare per una decina di minuti il latte dopo averlo mescolato con un terzo cucchiaio di aceto. Quando ho ricontrollato il siero era finalmente trasparente e i fiocchi numerosi. Ho versato il tutto dentro ad un colino a maglie fitte per separare i fiocchi dal siero, ho poi versato sopra dell’acqua, in modo da eliminare il sapore dell’aceto, ho compattato un pò i fiocchi con l’aiuto di un cucchiaino ed ecco pronta la ricotta!

Il sapore è abbastanza neutro, si presta quindi bene ad essere utilizzata sia per preparazioni dolci, salate o ad essere consumata così com’è. L’aceto non si sente per nulla e la consistenza è perfetta!

Credo che si possa insaporire con condimenti vari o spezie senza problemi.

Pasta sfoglia

Pasta sfoglia

Ingredienti:

500 gr di farina 00
500 gr di burro vegetale
sale
acqua qb

Preparazione:

Impastare 300/350 gr di farina con acqua fredda in cui si sarà sciolto un pizzico di sale, formare una palla, avvolgerla in un canovaccio umido e porla in frigo per un quarto d’ora.
Nel frattempo impastare la restante farina col burro ammorbidito tagliato a pezzi. Sarebbe meglio impastare velocemente in modo da non scaldare troppo il burro, in caso contrario è consigliato tenere anche questo impasto in frigo per 15 minuti almeno.
Riprendere il primo impasto e stenderlo in forma (più o meno) quadrata, porvi al centro l’impasto di burro e ripiegare sopra di esso gli angoli del primo impasto. Col mattarello cominciare a stendere la sfoglia partendo dal centro e salendo piano verso l’alto, poi, sempre dal centro, dirigersi verso il basso, procedendo in questo modo prima verso l’alto e poi verso il basso, non troppo velocemente, in modo che i due impasti si incorporino bene.
Quando la sfoglia avrà triplicato la lunghezza piegare un’estremità portandola verso il centro e ripiegare l’altra su di essa. Porre il panetto così com’è in frigo per 20 minuti.

Riprendere il panetto e, tenendolo con le piege rivolte verso di noi, ripetere l’operazione di stesura allo stesso modo. Ripiegare nuovamente la sfoglia in 3 e rimettere in frigo altri 20 minuti.

Quest’operazione va fatta in tutto per 5 volte, quindi, a questo punto, occorre ristendere la pasta per altre 3 volte.

A questo punto la pasta sfoglia è pronta, con queste dosi ne vengono circa 1300 gr. Va conservata in frigorifero fino al momento dell’utilizzo, ma se non la si vuole utilizzare subito (o ne serve solo una parte) è possibile congelarla avvolta nella pellicola trasparente.

Sfoglia di frutta e cocco

Sfoglia di frutta e cocco

Ingredienti:

pasta sfoglia (la ricetta base la trovate qui), oppure potete usare una base già pronta. In commercio si trovano anche sfoglie 100% vegetali.
una mela
una banana
due cucchiaini di margarina
un cucchiaio di zucchero
latte di cocco (io ne ho usato 3/4 di bicchiere)
zucchero di canna qb

Preparazione:

Stendere la sfoglia nella tortiera lasciando fuoriuscire i bordi che poi richiuderete o “accartoccerete” e bucherellare il fondo con una forchetta.
Sciogliere la margarina in una padella, versarvi la banana tagliata a rondelle e la mela sbucciata tagliata a pezzettini. Far rosolare la frutta un paio di minuti, aggiungere lo zucchero e mescolare fino a che non si è sciolto.
Versare la frutta ancora calda sulla sfoglia distribuendola bene su tutta la superficie.
Versare il latte di cocco sulla frutta; cospargere con zucchero di canna (anche i bordi della pasta) e infornare a 200° per circa 30 minuti.