Archivio mensile:maggio 2012

Friabilissimi al limone

Standard

Questa è una ricetta presente su un libro di biscotti che ho da anni e che ho sfruttato poco, vedrò di rifarmi presto…
Per veganizzarla ci è voluto pochissimo. La ricetta originale prevede l’arancia al posto del limone ma a me piacciono di più così. Se si vuole utilizzare l’arancia usare solo metà del suo succo.

Ingredienti:

200 gr di farina 00
70 gr di fecola di patate
150 gr di zucchero a velo
150 gr di margarina
1 limone
sale

Preparazione:

Lasciar ammorbidire la margarina fuori dal frigorifero. Lavorarla con l’aiuto di una forchetta  per renderla cremosa. Unire, poco per volta, lo zucchero a velo, poi la scorza grattugiata del limone e il suo succo filtrato.
Miscelare la farina con la fecola e un pizzico di sale, amalgamare al composto d margarina lavorando velocemente con le mani.
Dare all’impasto la forma di un rotolo di circa 5 cm di diametro, avvolgerlo con la pellicola e porlo in frigo a rassodare, deve diventare bello duro e ci vorrà qualche ora. Io di solito preparo l’impasto la mattina per cuocere i biscotti la sera.
Tagliare il rotolo in fette spesse circa 1 cm e cuocerle a 175° dai 10 ai 15 minuti.
Appena tolti dal forno non toccare i biscotti, che sono molto morbidi, finché non si sono raffreddati.

A volte mi è capitato che i biscotti si squagliassero un pò durante la cottura, altre volte invece sono rimasti belli sodi… Forse dipende dal tipo di forno? Mah… In ogni caso sono buonissimi lo stesso ^^

Pasta frolla

Standard

Questa è la ricetta che uso quasi sempre per le crostate o per fare dei biscottini semplici. Quella nella foto è una crostata con marmellata di albicocche, la ricetta completa è qui.

Ingredienti:

300 gr di farina
100 gr di zucchero
200 gr di margarina ammorbidita a pezzetti
1 pizzico di sale
aroma a piacere (io uso quello al rum, anche mezzo bicchierino di liquore va bene)
latte vegetale (se serve)

Preparazione:

Miscelare la farina con lo zucchero e il sale. Porre la margarina al centro e impastare velocemente con le mani. Verso la fine unire l’aroma. Se la consistenza dovesse risultare troppo secca aggiungere un pò di latte vegetale. Formare una palla, avvolgerla in un telo pulito e porla in frigo per un’oretta, dopodiché sarà pronta per essere cotta come preferite.
Una volta cotto l’impasto è friabile e molto leggero.

Per una crostata il tempo di cottura varia dai 20 ai 30 minuti a 175° circa, mentre per dei biscotti bastano 10-12 minuti.

Crocco-polpette verdurissime

Standard

Si possono friggere (come ho fatto io) oppure cuocere al forno per farle più leggere. Ottime per smaltire le verdure che stanno andando a male e per creare un contorno gustoso o per farcire un bel panino.

Ingredienti: (in proporzione variabile a seconda dei vostri gusti o di ciò che giace nel vostro frigorifero)

peperoni
melanzane
zucchine
cipollotti
due spicchi d’aglio
carote
patate
ricotta vegan (trovate la ricetta qui) o qualche cucchiaio di panna di soia
olio d’oliva
olio di semi per friggere (se non le preparate in forno)
sale
odori freschi (basilico, timo, origano, maggiorana… quello che volete…)
fiocchi di cipolla (facoltativi)
noce moscata
pepe
farina integrale (io non ne avevo e ho usato quella di riso)
latte vegetale qb
pangrattato

Preparazione:

Lessare patate e carote in acqua salata. Tagliare tutte le altre verdure a pezzetti e tritare la cipolla. Soffriggere quest’ultima con l’aglio, unirvi le verdure (ad eccezione delle patate) e far saltare per qualche minuto. Frullare il tutto, amalgamare al composto le erbe spezzettate, i fiocchi di cipolla, assaggiare e  regolare di sale e pepe.
Schiacciare la patata con una forchetta, amalgamarvi la ricotta e aggiungervi della noce moscata. Unire questo composto a quello di verdure, aggiustarne la consistenza con della farina integrale (non deve risultare eccessivamente solido) e cominciare a formare delle polpette. Passare nel latte di soia e successivamente nel pangrattato. Friggere in olio di semi ben caldo pochi pezzi alla volta finché non hanno una bella doratura e scolare su carta assorbente.
Sono buonissime anche (anzi, forse di più!) fredde.

Budino al cioccolato

Standard

Ingredienti:

500 ml di latte di soia
1 cucchiaio di cacao
qualche quadretto di cioccolato fondente
zucchero
1 cucchiaino di agar in polvere (info sull’agar le trovate qui)

Preparazione:

A fiamma bassa scaldare 100 ml di latte con l’agar sciogliendolo bene, far bollire un paio di minuti continuando a mescolare. Unire il restante latte e farvi sciogliere il cioccolato e il cacao. Assaggiare e regolare di zucchero. Versare il composto in degli stampini, lasciar raffreddare un pò e mettere in frigo. Il composto risulterà ancora liquido poiché l’agar agisce a freddo come solidificante.
Con queste dosi me ne sono venuti tre.

Momo

Standard

I momo sono ravioli tipici della cucina tibetana.

Con queste dosi me ne sono venuti 15.

Ingredienti per l’impasto:

250 gr di farina 00
acqua tiepida qb

Ingredienti per il ripieno:

180 gr di patate
100 gr di funghi champignon
100 gr di cipolla
1 pezzetto di radice di zenzero (o un cucchiaino di zenzero in polvere)
1 cucchiaino di coriandolo in polvere
1 cucchiaio e 1/2 di salsa di soia

Procedimento:

Impastare la farina con tanta acqua quanto basta ad ottenere un impasto morbido ed elastico. Far riposare coperto da un canovaccio.

Tritare la cipolla con lo zenzero e farla soffriggere in poco olio per una decina di minuti. Nel frattempo pulire e affettare i funghi a pezzettini e aggiungerli al soffritto; cuocere per altri 10 minuti. Lessare la patata in acqua salata, schiacciarla grossolanamente e aggiungerla al composto di funghi e cipolla; amalgamare bene e togliere dal fuoco. Aggiungere la salsa di soia e il coriandolo e mescolare.

Riprendere l’impasto e stenderlo piuttosto sottilmente magari con l’aiuto della macchina per la pasta. Lo spessore dev’essere di circa 2 mm. Ricavare dei dischi di circa 10 cm di diametro, porre al centro di essi del ripieno e sollevare i bordi verso l’alto pizzicandoli con le dita per richiuderli a mezzaluna. Se l’impasto dovesse aver perso di umidità bagnare i bordi con un poco di acqua. Poggiare i ravioli già chiusi su di un piano infarinato.

I momo possono essere cotti al vapore (in questo caso ci vorranno dai 20 ai 30 minuti) oppure fritti in olio ben caldo un paio di minuti per lato.

Si possono accompagnare con della salsa di pomodoro piccante o semplicemente con della salsa di soia.

Peperoni al gratin in padella

Standard

Ingredienti:

1 peperone di media grandezza
6-7 cucchiai di pangrattato
1 spicchio d’aglio
una manciata di capperi
rosmarino
pepe, sale
olio

Preparazione:

Lavare e asciugare il peperone, pulirlo e tagliarlo a listarelle.
In una padella mettere un filo d’olio e il peperone, versare mezzo bicchiere d’acqua e cuocere mescolando spesso.
Tritare l’aglio e il rosmarino, unirli al pangrattato con due cucchiai d’olio e amalgamare il tutto.
Quando i peperoni avranno assorbito l’acqua aggiungere i capperi e il composto di pangrattato e far cuocere un paio di minuti a fuoco vivace.

Gnocchi di seitan pasticciati

Standard

Questo piatto è nato dopo il tentativo di preparare un seitan scicquando l’impasto solamente una volta, lasciando quindi gran parte dell’amido. Alla fine non si potrebbe nemmeno definire seitan… ^^
Ogni volta che ho provato a fare il seitan mi è sempre risultato spugnosissimo a fine cottura, c’è chi lo preferisce così ma a me proprio non piace.
Il procedimento per fare il seitan classico lo trovate qui, di seguito invece c’è il metodo che ho utilizzato l’ultima volta.

Ingredienti per il “seitan”:

Mezzo kg di farina manitoba
Acqua tiepida
Brodo vegetale
Spezie e aromi a piacere

Ingredienti per il sugo:

Polpa di pomodoro
100 ml di panna vegetale
Una cipolla
Olio, sale, pepe, noce moscata

Preparazione:

Impastare la manitoba con l’acqua tiepida fino a ottenere un impasto morbido. Porlo in una ciotola, ricoprirlo con acqua fredda e lasciarlo riposare per un’ora.
Cambiare l’acqua della ciotola (sempre fredda) e lavorarvi l’impasto premendo bene. Quando l’acqua sarà completamente bianca a causa dell’amido rilasciato, togliere l’impasto, allargarlo un pò e arricchirlo con spezie o erbe. Compattarlo il più possibile (risulterà molto morbido) e avvolgerlo in un telo di cotone bianco, chiuderlo a caramella con dello spago da cucina e metterlo a bollire nel brodo per 40 minuti circa. A differenza della procedura tradizionale per il seitan, che prevede di farlo raffreddare nel brodo, io l’ho tirato fuori 10 minuti dopo aver spento il fuoco. E’ risultato compatto, a causa dell’amido che vi era rimasto, ma morbido. Il peso finale è risultato di 1,1 kg.

Soffriggere la cipolla tritata in un poco di olio, versare la polpa di pomodoro, aggiustare di sale e pepe e cuocere a fuoco basso per 5-10 minuti. Aggiungere 300 gr di “seitan” tagliato a cubetti e amalgamare bene. Cuocere per altri due minuti e aggiungere la panna. Mescolare delicatamente per un altro paio di minuti, spegnere il fuoco e spolverare con della noce moscata.

Con queste dosi mi sono venute due porzioni, la consistenza è esattamente come quella degli gnocchi di patate. Il resto del “seitan” l’ho conservato in frigo immerso nel brodo di cottura.