Il seitan è un alimento vegetale che si ottiene dalla farina di grano separandone amido e glutine.

Altamente proteico e nutriente viene utilizzato per la preparazione di numerosi piatti quali arrosti, spezzatini, ragù, cotolette, polpette, affettati o come ingrediente da utilizzare in svariate preparazioni.

Il seitan è privo di colesterolo, ha un valore proteico elevato ed è altamente digeribile.

Nasce nell’antica Asia, più precisamente in Cina dove era consumato dai monaci buddisti, da lì si è poi diffuso in Giappone e poi nel resto dell’Asia.

Al gusto il seitan ha la consistenza della carne animale (il seitan è anche chiamato “carne dei campi”) e, a seconda di come viene preparato, anche il gusto.

Essendo glutine è ovviamente Sconsigliato a chi soffre di celiachia.

Il seitan può essere facilmente preparato a casa, con un notevole risparmio economico e una bella dose di soddisfazione.

Si prende 1 kg di farina di grano o farina manitoba (c’è anche chi lo prepara utilizzando farina di kamut o di farro), si aggiunge una presa di sale e acqua quanto basta ad ottenere un impasto morbido. Si lascia riposare un’ora (c’è chi lo tiene in frigo) e poi si passa alla fase di lavaggio.

Tenendo l’impasto in uno scolapasta, e questo dentro una ciotola in modo da recuperare eventuali frammenti, lo si sciacqua alternando acqua fredda con acqua calda schiacciando l’impasto con le mani. Questo rilascerà l’amido riducendosi notevolmente di volume (che riacquisterà poi in fase di bollitura). L’amido può essere conservato per utilizzarlo come ammorbidente per la pelle o riutilizzarlo per cucinare, è inoltre un ottimo sgrassante per stoviglie. Quando tutto l’amido si sarà separato l’acqua di lavaggio risulterà limpida e a quel punto il seitan, che in questo momento si presenta come una massa molle e spugnosa, è pronto per essere cotto. A proposito del lavaggio… ignoro il motivo ma so che l’ultimo riaciacquo deve essere fatto con acqua fredda.

Si mette a bollire l’acqua una pentola capiente con cipolla, sedano, carota e altri odori a piacere, salsa di soia, alga kombu e spezie a scelta. Si compatta il più possibile il seitan ottenuto e lo si lega con dello spago da cucina, come fosse un arrosto o lo si infila in una retina per carne o lo si avvolge in un piccolo telo di cotone bianco chiudendolo bene alle estremità. Quando l’acqua bolle si immerge il seitan e lo si fa bollire dai 40 ai 60 minuti.

Si spegne poi il fuoco e si lascia raffreddare il seitan nella pentola. Se non lo si vuole preparare subito può essere conservato in frigo dentro ad un contenitore insieme al brodo di cottura.

In commercio esistono dei preparati a base di glutine che consentono di saltare la fase di lavaggio e che, una volta impastati, possono essere subito messi a bollire.

Nella preparazione del seitan ci si può sbizzarrire a volontà nel farcirlo, condirlo e nell’insaporirlo con erbe, odori o spezie.

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