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Risotto all’arancia

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Ingredienti:

300 gr di riso
1 l di brodo vegetale
un’arancia
50 gr di margarina
una cipolla

Preparazione:

Far bollire il brodo col succo dell’arancia e la sua scorza grattugiata. Scaldare 20 gr di margarina e soffriggervi la cipolla tritata. Aggiungere il riso e tostarlo per qualche minuto mescolando. Versare un mestolo di brodo alla volta sul riso e farlo assorbire completamente prima di metterne altro. Procedere così fino a cottura del riso. Spegnere il fuoco e mantecare con la margarina rimasta.

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Crespelle primavera con farina d’orzo

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Ingredienti per le crespelle:

150 gr di farina
70 gr di farina d’orzo
20-30 gr di fecola (o amido di mais)
100 gr di latte vegetale
sale

Ingredienti per il ripieno:

pomodorini
stracchino vegan (ho utilizzato la seconda versione che trovate qui)
capperi
origano
sale
olio

Preparazione:

Miscelare le farine e la fecola, aggiungere un pizzico di sale, il latte e l’acqua necessaria per ottenere una pastella fluida e omogenea. Coprire e lasciar riposare.
Nel frattempo tagliare i pomodorini a pezzetti, condirli con olio, sale e origano e aggiungere i capperi.
Scaldare una padella antiaderente e versarvi un mestolo di pastella, far ruotare leggermente la padella per distribuire bene il composto in modo che non risulti troppo spesso e cuocere 1-2 minuti per lato (non deve colorirsi troppo). Procedere così fino ad esaurimento della pastella.
Spalmare un pò di stracchino su metà crespella, adagiarvi sopra un pò di pomodorini e arrotolarla. Continuare così per tutte le altre. Adagiare le crespelle farcite in una teglia o in una pirofila leggermente unta d’olio, spalmarvi sopra dello stracchino e cuocere a 180° per 15 minuti circa.

Momo

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I momo sono ravioli tipici della cucina tibetana.

Con queste dosi me ne sono venuti 15.

Ingredienti per l’impasto:

250 gr di farina 00
acqua tiepida qb

Ingredienti per il ripieno:

180 gr di patate
100 gr di funghi champignon
100 gr di cipolla
1 pezzetto di radice di zenzero (o un cucchiaino di zenzero in polvere)
1 cucchiaino di coriandolo in polvere
1 cucchiaio e 1/2 di salsa di soia

Procedimento:

Impastare la farina con tanta acqua quanto basta ad ottenere un impasto morbido ed elastico. Far riposare coperto da un canovaccio.

Tritare la cipolla con lo zenzero e farla soffriggere in poco olio per una decina di minuti. Nel frattempo pulire e affettare i funghi a pezzettini e aggiungerli al soffritto; cuocere per altri 10 minuti. Lessare la patata in acqua salata, schiacciarla grossolanamente e aggiungerla al composto di funghi e cipolla; amalgamare bene e togliere dal fuoco. Aggiungere la salsa di soia e il coriandolo e mescolare.

Riprendere l’impasto e stenderlo piuttosto sottilmente magari con l’aiuto della macchina per la pasta. Lo spessore dev’essere di circa 2 mm. Ricavare dei dischi di circa 10 cm di diametro, porre al centro di essi del ripieno e sollevare i bordi verso l’alto pizzicandoli con le dita per richiuderli a mezzaluna. Se l’impasto dovesse aver perso di umidità bagnare i bordi con un poco di acqua. Poggiare i ravioli già chiusi su di un piano infarinato.

I momo possono essere cotti al vapore (in questo caso ci vorranno dai 20 ai 30 minuti) oppure fritti in olio ben caldo un paio di minuti per lato.

Si possono accompagnare con della salsa di pomodoro piccante o semplicemente con della salsa di soia.

Gnocchi di seitan pasticciati

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Questo piatto è nato dopo il tentativo di preparare un seitan scicquando l’impasto solamente una volta, lasciando quindi gran parte dell’amido. Alla fine non si potrebbe nemmeno definire seitan… ^^
Ogni volta che ho provato a fare il seitan mi è sempre risultato spugnosissimo a fine cottura, c’è chi lo preferisce così ma a me proprio non piace.
Il procedimento per fare il seitan classico lo trovate qui, di seguito invece c’è il metodo che ho utilizzato l’ultima volta.

Ingredienti per il “seitan”:

Mezzo kg di farina manitoba
Acqua tiepida
Brodo vegetale
Spezie e aromi a piacere

Ingredienti per il sugo:

Polpa di pomodoro
100 ml di panna vegetale
Una cipolla
Olio, sale, pepe, noce moscata

Preparazione:

Impastare la manitoba con l’acqua tiepida fino a ottenere un impasto morbido. Porlo in una ciotola, ricoprirlo con acqua fredda e lasciarlo riposare per un’ora.
Cambiare l’acqua della ciotola (sempre fredda) e lavorarvi l’impasto premendo bene. Quando l’acqua sarà completamente bianca a causa dell’amido rilasciato, togliere l’impasto, allargarlo un pò e arricchirlo con spezie o erbe. Compattarlo il più possibile (risulterà molto morbido) e avvolgerlo in un telo di cotone bianco, chiuderlo a caramella con dello spago da cucina e metterlo a bollire nel brodo per 40 minuti circa. A differenza della procedura tradizionale per il seitan, che prevede di farlo raffreddare nel brodo, io l’ho tirato fuori 10 minuti dopo aver spento il fuoco. E’ risultato compatto, a causa dell’amido che vi era rimasto, ma morbido. Il peso finale è risultato di 1,1 kg.

Soffriggere la cipolla tritata in un poco di olio, versare la polpa di pomodoro, aggiustare di sale e pepe e cuocere a fuoco basso per 5-10 minuti. Aggiungere 300 gr di “seitan” tagliato a cubetti e amalgamare bene. Cuocere per altri due minuti e aggiungere la panna. Mescolare delicatamente per un altro paio di minuti, spegnere il fuoco e spolverare con della noce moscata.

Con queste dosi mi sono venute due porzioni, la consistenza è esattamente come quella degli gnocchi di patate. Il resto del “seitan” l’ho conservato in frigo immerso nel brodo di cottura.

Orzo della contadina

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Ingredienti:

250 gr di orzo perlato
una cipolla
una grossa patata
2 carote
foglie di alloro
bacche di ginepro
brodo vegetale
sale
pepe
margarina (o altro burro vegetale)
vino bianco (facoltativo)
olio (facoltativo)

Preparazione:

Mettere in ammollo l’orzo secondo i tempi indicati sulla confezione (per il mio ci sono volute 10 ore).
Preparare un brodo vegetale (io ho usato il dado per fare prima), aggiungendo l’alloro e le bache di ginepro. Eliminare queste ultime una volta raggiunto il bollore.
Sminuzzare la cipolla e soffriggerla in poco olio o margarina, tostarvi l’orzo ben scolato, sfumare (se si vuole) con un pò di vino bianco, aggiungere la patata e le carote tagliate a pezzetti e procedere alla cottura aggiungendo man mano il brodo bollente.
Quando l’orzo e le verdure saranno cotti spegnere il fuoco e mantecare con un pò di margarina. A piacere si può aggiungere un filo d’olio.

Crema di melanzane

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Si può utilizzare come condimento per la pasta o fredda spalmata sul pane.

Ingredienti:

3 melanzane piccole
1 spicchio d’aglio
150 ml di salsa di pomodoro
olio

Tagliare a fette le melanzane e lasciarle riposare mezz’ora cosparse di sale. Passarle poi in forno per 10 minuti per farle ammorbidire. Frullare le melanzane con l’aglio e 3 cucchiai d’olio. Mescolare la polpa ottenuta alla salsa di pomodoro e scaldarla per qualche minuto a fuoco basso.

Spaghetti in verde al croccante

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Ingredienti:

300 gr di spaghetti
100 gr di cavolo cappuccio
1 peperone verde
3 cucchiai di piselli lessati
40 gr di arachidi
basilico fresco
olio
pepe
2 cucchiai di aceto bianco
salsa di soia (o sale)

Preparazione:

Lessare il cavolo cappuccio. Pulire il peperone e tagliarlo a listarelle. Tritare grossolanamente le arachidi. Mettere a cuocere gli spaghetti, intanto scaldare un pò d’olio in una padella capiente, saltarvi il cavolo e il peperone, aggiungere i piselli e due cucchiai di acqua di cottura della pasta e aggiustare di pepe e salsa di soia (utilizzare meno quest’ultima se le arachidi sono salate). Scolare gli spaghetti, versarli nella padella e far saltare un paio di minuti a fuoco medio, aggiungere le arachidi e mescolare ancora mezzo minuto sul fuoco, spegnere e aggiungere il basilico.

Per gli spaghetti della foto ho utilizzato anche un piccolo peperone rosso.